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Menu digitale con QR code e NFC: cosa deve avere e cosa dice la legge sugli allergeni

Redazione Revioo Aggiornata il 4 minuti di lettura

In breveUn menu digitale è una pagina web che il cliente apre inquadrando un QR o appoggiando il telefono su un supporto NFC. Deve caricarsi in fretta, leggersi bene sul telefono ed essere sempre aggiornato. Per gli allergeni, secondo il Ministero della Salute il digitale non può essere l’unico mezzo: serve anche un’informazione scritta disponibile nel locale.

Come funziona: QR o NFC

Sul tavolo c’è un supporto, di solito un cavaliere o un adesivo, con un codice QR e a volte un chip NFC. Il cliente inquadra il QR con la fotocamera, oppure appoggia il telefono sul chip, e si apre il menu nel browser. Niente app da scaricare.

Il QR è il gesto che tutti conoscono. L’NFC è più rapido, basta appoggiare, ma su alcuni Android va attivato. Avere entrambi sullo stesso supporto è la soluzione più comoda.

PDF o pagina web?

Il modo più rapido è caricare online il PDF del menu cartaceo e collegarlo al QR. Funziona, ma sul telefono il PDF va ingrandito, scorso di lato e si carica lentamente. E ogni modifica vuol dire rifare il file.

Un menu costruito come pagina web si adatta allo schermo, permette di cercare un piatto, filtrare gli allergeni, segnare un piatto esaurito in un attimo e passare all’inglese. È più lavoro all’inizio, molto meno dopo.

Cosa deve avere un buon menu digitale

  1. Un QR che non cambia mai, anche quando cambi i piatti o i prezzi: così non ristampi i supporti.
  2. Caricamento veloce anche con poca rete, e testo leggibile con poca luce.
  3. Modifiche immediate: un prezzo cambiato o un piatto finito si vedono subito.
  4. Allergeni indicati piatto per piatto, con una legenda chiara.
  5. Lingua inglese, se hai clienti stranieri.
  6. Foto dei piatti principali, se sono belle; meglio nessuna foto che foto brutte.

Allergeni: cosa dice la legge

Il Regolamento UE 1169/2011 obbliga a informare il cliente sulla presenza dei 14 allergeni anche per i piatti serviti al ristorante: cereali con glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini, molluschi.

Come farlo lo ha chiarito il Ministero della Salute con la nota del 6 febbraio 2015: l’informazione può stare sul menu, su un registro o su un cartello, oppure si può indicare per iscritto che le informazioni sono disponibili chiedendo al personale, purché esista una documentazione scritta facile da consultare. Strumenti come app e QR code sono ammessi, ma non possono essere l’unico mezzo, perché non tutti li usano.

In pratica, con un menu digitale:

  • indica gli allergeni nel menu digitale, piatto per piatto;
  • tieni anche un registro scritto degli allergeni aggiornato, consultabile nel locale;
  • esponi un avviso che inviti a chiedere al personale;
  • aggiorna tutto quando cambi una ricetta o un fornitore.

Le sanzioni per chi non fornisce le informazioni sugli allergeni sono previste dal D.Lgs. 231/2017 e possono arrivare a migliaia di euro. Per il tuo caso specifico confrontati con il consulente che segue l’HACCP del locale.

Gli errori più comuni

  • Un QR per ogni versione del menu: a ogni cambio si ristampano i supporti.
  • Il PDF da 20 MB che si apre dopo mezzo minuto.
  • Il menu non aggiornato: il cliente ordina un piatto che non c’è più, o paga un prezzo diverso.
  • Solo digitale per gli allergeni, senza registro o cartello nel locale.
  • Il QR messo male: sotto il bicchiere, rovinato, troppo piccolo.

Menu digitale e recensioni

Il menu al tavolo lo aprono tutti, all’inizio del pasto. È un’occasione per un invito discreto a raccontare com’è andata: in fondo al menu, dopo i piatti, un pulsante che porta alla pagina delle recensioni. Nessuno deve chiedere niente, e il cliente lo usa se e quando vuole.

È quello che fa il menu digitale di Revioo: online dal PDF, Word o Excel che usi già, con allergeni, italiano e inglese, e il pulsante «Com’è andata?» collegato alla pagina Revioo del locale.

Domande frequenti

Il menu con QR code è obbligatorio?

No. Nessuna norma obbliga ad avere un menu digitale: è una scelta del locale. È obbligatorio invece informare sugli allergeni, con il menu cartaceo o digitale e una documentazione scritta disponibile.

Posso togliere del tutto il menu cartaceo?

Per i piatti puoi scegliere tu, ma è buona norma averne almeno una copia per chi non usa lo smartphone. Per gli allergeni, secondo il Ministero della Salute, il digitale non può essere l’unico mezzo.

QR o NFC: quale scegliere?

Il QR lo conoscono tutti; l’NFC è più rapido, ma su alcuni Android va attivato. Un supporto con entrambi copre tutti i clienti.

Quanto costa un menu digitale?

Si va dalle soluzioni gratuite con il PDF ai servizi in abbonamento con modifiche, allergeni e lingue. Il menu digitale Revioo costa 150,00 € l’anno IVA esclusa, oppure 15,00 € al mese.